
Titolo: Oscure madri splendenti
Autore: Luciana Percovich
Pagine: 315
Anno: 2007
Oscure madri splendenti è l’ultimo libro di una nota scrittrice e studiosa di cultura “al femminile”, Luciana Percovich, docente all’Università delle Donne di Milano. Il libro è un viaggio nel tempo e tra culture diverse, lontane per spazio e tempo, eppure complementari, alle radici di una spiritualità che poneva il femminile al centro di ogni pensiero. Le donne raccontate dalla Percovich sono quindi divinità affascinanti, guerriere pronte a combattere strenuamente per difendere i propri valori, figure leggiadre ma fondamentali per i miti a cui apprtengono. Leggere il libro della Percovich corrisponde, per noi donne, a immergerci nell’humus e nella sfera eterea e nebbiosa del nostro essere, recuperare le nostre origini, immedesimarci in storie antiche ma anche universali e incredibilmente moderne, ascoltare parole che incessantemente ci ricordano di noi e del nostro ruolo nell’evoluzione storica dell’umanità tutta. Per gli uomini, leggere questo libro, significa addentrarsi nelle foreste buie ma incredibilmente seducenti dell’universo femminile, capirci, sentirci, ritrovarci negli archetipi tracciati con abile maestria dall’autrice in ogni capitolo del libro. Merita poi attenzione la postfazione della scrittrice, che ci racconta come è pervenuta alla presa di coscienza di sé, quali ostacoli ha dovuto superare, quali inibizioni e nodi ha dovuto sciogliere e come ha fatto tutto ciò. Ogni capitolo è leggenda, ogni singolo paragrafo è racconto di miti, ogni pagina è scivolare sempre più a fondo in una cultura secolare, precedente le religioni patriarcali, sempre pulsante nella nostra memoria arcaica. E l’autrice ci insegna a riconoscerne i segni e a interpretarne i simboli, a riavvicinarci alle dee.

Sezione: Attualità e temi sociali, Culto della Dea Madre, Esoterismo, Neopaganesimo, Paganesimo, Simbolismo | 10 aprile, 2007 Scritto da: Repem

Autore: Dion Fortune
Pagine: 390
Casa editrice: Venexia
Non esistono solo l’amore o l’amicizia a unire due persone, esistono le energie. E lo scambio di queste può aiutare l’essere umano a migliorarsi e a “guarire” la propria anima. La magia, nel nuovo romanzo scritto da Dion Fortune e appena pubblicato dalla casa editrice Venexia, gioca un ruolo molto importante poiché è il mezzo che unisce due persone: un medico antipatico e scostante (la cui vita è un vero e proprio fallimento a causa dei suoi inutili sensi di colpa e delle sue rigidità frutto di un retroterra culturale molto limitante) e un’affascinante sacerdotessa di Iside dal nome Morgan Le Fay (protagonista di un altro splendido romanzo della Fortune: La sacerdotessa del mare). I due protagonisti del romanzo rispondono al richiamo reciproco delle proprie energie e si uniscono in una danza magica, si incontrano quasi clandestinamente condividendo il segreto della magia, si fondono al di là dei confini di spazio e tempo in cui scoprono di aver condiviso una vita precedente nell’antico Egitto. La magia della luna è quindi una splendida fiaba esoterica. Ma non solo: dentro c’è tutto l’universo della magia cerimoniale e lunare. La scrittrice ne parla approfonditamente, senza rendere il suo libro un manuale di magia, ma rendendola protagonista, alla stregua dei due personaggi umani. Vengono così raccontati incredibili rituali di magia tramandati da un passato antico, descritti gli ambienti di Londra e bellissime passeggiate sul fiume Tamigi con quel tocco magico che solo a Dion Fortune appartiene, esplorato l’animo umano fin nelle sue viscere più profonde. Qui tutto fa da sfondo a una storia di “amore magico” e “particolare” che non trova eguali nel panorama letterario.

Sezione: Esoterismo, Magia, Neopaganesimo, Paganesimo, Wicca, Streghe moderne e Maghi | 5 marzo, 2007 Scritto da: Repem

Autore: Jeremy Narby
Casa editrice: Venexia (www.venexia.it)
Anno: 2006
Pagine: 235
Consiglio vivamente a tutti di leggere questo libro di Jeremy Narby perché, secondo me (ma anche considerando il successo che ha ottenuto all’estero), alzerà il velo su molte delle cose che crediamo certe ma che, fino a oggi, hanno limitato le potenzialità umane. Siamo soliti pensare, infatti, che la conoscenza sia accessibile solo attraverso i 5 sensi; ma ci siamo dimenticati, noi uomini moderni, che abbiamo una coscienza e spesso trascuriamo di comunicare con lei.
Per chi sa qualcosa di Sciamanesimo, saprà sicuramente come invece questi gli sciamani abbiano perennemente attivo il filo conduttore che collega a ciò che di più profondo l’essere umano ha; questa cosa chiamata “coscienza” è più grande e intelligente di ciò che immaginiamo e possiamo metterci in comunicazione con lei attraverso quello che l’autore definisce “sguardo defocalizzato” (provate, per esempio, a guardare un’immagine trdidimensionale: per vederne gli effetti dovrete defocalizzare la vista). Ci sono moltissime cose dentro di noi e nell’universo che devono ancora essere conosciute ed esplorate. Oggi la scienza tenta di conoscerle e di accedervi, gli sciamani vi hanno l’accesso da sempre, utilizzando metodi che gli occidentali trovano talvolta poco ortodossi. In questo libro Jeremy Narby parla della sua esperienza tra gli sciamani ashaninka che lo hanno aiutato moltissimo nel suo percorso evolutivo di essere umano. In prima persona ha sperimentato lo stato alterato di coscienza attraverso l’utilizzo di una pianta psicotropa (ma non pericolosa, se ben utilizzata… niente a che vedere, per intenderci, con le droghe in uso tra i giovani) che lo mette in contatto con gli spiriti. L’immagine che gli compare prepotentemente è quella di un doppio serpente che gli comunica cose che lo lasciano esterrefatto. Narby scopre che gli sciamani sanno quanto o forse più di noi, pur senza avere alcuna nozione di “scienza” ufficiale. Così inizia la sua esplorazione nel simbolismo sciamanico che spesso incontra e sorprendentemente incrocia le nozioni e le scoperte della biologia molecolare e della neurologia, della fisica, della chimica. Ne vien fuori un’interrelazione tra il simbolismo del serpente e il DNA.
Questo libro è fantastico perché mostra come le scienze esoteriche non abbiano nulla di così diabolico e mostruoso; sdrammatizza i timori di chi vi ha sempre visto uno strumento di subdolo potere o, quantomeno, di plagio (vedasi le accuse mosse a Carlos Castaneda) e unisce scienza e Sciamanesimo in un quadro perfetto, dove tutto funziona; un universo arricchisce l’altro di nuove suggestioni e apre la via a un nuovo modo di sondare e considerare la realtà.
Il libro colpisce ed emoziona. Leggetelo e scoprirete tante di quelle cose che nemmeno immaginavate, senza perdere di vista l’atteggiamento razionale che però, secondo l’autore (e secondo me), va illuminato dal mistero e dall’intuizione.
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Sezione: Aldilà e medianità, Chiaroveggenza e profezie, Corpi Sottili, Corpo, mente e spirito, Esoterismo, Esoterismo, Indiani d'America, Letteratura di confine, Maestri spirituali, Neopaganesimo, Nuove scienze, Racconti Autobiografici e Diari di viaggio, Racconti a sfondo esoterico, Racconti per l'anima, Religione, Saggi, Sciamanesimo, Simbolismo, Spiritualità, Tecniche sciamaniche energetico-spirituali | 6 dicembre, 2006 Scritto da: Repem