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	<title>Libri Online &#187; Gialli</title>
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	<description>Recensioni di libri online, divisie per categorie e tematiche.</description>
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		<title>Il diavolo nella Cattedrale</title>
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		<pubDate>Fri, 16 Feb 2007 07:48:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Repem</dc:creator>
				<category><![CDATA[Gialli]]></category>
		<category><![CDATA[Romanzi]]></category>

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		<description><![CDATA[Titolo: Il diavolo nella cattedrale Autore: Frank Shatzing  Pagine: 460 Casa editrice: Nord Frank Shatzing è già autore di un vero e proprio successo editoriale, che ha riscosso enormi consensi in Germania (con circa un milione di copie vendute), ma anche in tutto il mondo: Il quinto giorno. Recentemente è stato pubblicato il suo secondo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img height="84" src="http://www.libri-online.org/wp-content/uploads/2007/02/copj13.miniatura.jpg" width="47" /></p>
<p><strong>Titolo: </strong>Il diavolo nella cattedrale</p>
<p><strong>Autore:</strong> Frank Shatzing </p>
<p><strong>Pagine: </strong>460</p>
<p><strong>Casa editrice: </strong>Nord</p>
<p>Frank Shatzing è già autore di un vero e proprio successo editoriale, che ha riscosso enormi consensi in Germania (con circa un milione di copie vendute), ma anche in tutto il mondo: <em>Il quinto giorno. </em>Recentemente è stato pubblicato il suo secondo romanzo: <em>Il diavolo nella cattedrale</em>. Si tratta di un bellissimo romanzo storico, mozzafiato, che si ambienta nella Colonia del 1260. La storia prende il via da un assassinio: quello del mastro che stava costruendo la cattedrale di Colonia. Ad assistere all&#8217;omoicidio c&#8217;è un ladruncolo, Jacop, il quale vede il mastro costruttore della cattedrale schiantarsi a terra in seguito a un terribile volo dall&#8217;alto. Tucco ciò che vede, oltre a questo terribile misfatto, è l&#8217;ombra dell&#8217;assassino. Da questo momento in poi inizia la rincorsa che vede l&#8217;omicida inseguire Jacop per metterlo a tacere. Il romanzo si sviluppa, così, tra i viottoli di Colonia, facendo emergere un mondo terribile: quello della povertà senza speranza, dei mercanti abbandonati a se stessi, dei lebbrosi e malati lasciati a marcire in ghetti lontani dalla città, delle faide religiose. E&#8217; straordinario, quindi, come passato e attualità si mescolino sullo sfondo di questo libro, carpendo l&#8217;attenzione del lettore dalla prima all&#8217;ultima pagina.  La vicenda nasconde, infatti, risvolti ben più pericolosi di quanto sembri all&#8217;inizio: meschini giochi di potere i cui protagonisti sono proprio i potenti e insospettabili della città.</p>
<p>Ho detto che si tratta di un romanzo storico, e infatti l&#8217;autore ha raccolto notizie da approfondite fonti storiche, rendendo vivo e reale il suo romanzo, facendoci scorgere gli angoli di un mondo perduto ma esistito sul serio, secoli e secoli fa. Il linguaggio è scorrevole, la trama è complessa ma non si perde in mille meandri senza logica. Il tutto è alleggerito, inoltre, dalla sottile vena umoristica dello scrittore che rende i suoi personaggi esilaranti e familiari. Un bellissimo thriller, quindi, che non vi lascerà delusi.</p>
<p> </p>
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		<title>Giallo come gli occhi del lupo</title>
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		<pubDate>Thu, 11 Jan 2007 11:16:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lele74</dc:creator>
				<category><![CDATA[Gialli]]></category>

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		<description><![CDATA[Tre omicidi in una tranquilla cittadina. Questo è l&#8217;inizio di un giallo avvincente con dei risvolti (secondo me) autobiografici. Le ragioni del lupo scritto da Angela Capobianchi (Di Renzo Editore) è veramente un gran bel libro. Un commissario di polizia con tutte le sue debolezze, incappa in un triplice omicidio a pochi giorni di distanza. Le vittime sono tre avvocati [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tre omicidi in una tranquilla cittadina. Questo è l&#8217;inizio di un giallo avvincente con dei risvolti (secondo me) autobiografici. Le ragioni del lupo scritto da Angela Capobianchi (Di Renzo Editore) è veramente un gran bel libro.</p>
<p>Un commissario di polizia con tutte le sue debolezze, incappa in un triplice omicidio a pochi giorni di distanza. Le vittime sono tre avvocati penalisti che hanno in comune qualche cosa. Tutti e tre fanno parte dello stesso collegio.</p>
<p>La prima vittima è una donna che viene trovata nella sua camera da letto in un lago di sangue. Si pensa subito ad un omicidio a sfondo sessuale ,ma dopo poco vengono uccisi due avvocati uomini nella stessa modalità ma in posti diversi.</p>
<p>Il legal-killer (come viene soprannominato dai media) comincia a terrorizzare il foro, e grazie a una intuizione della segretaria del collegio il commissario riesce a capire chi è l&#8217;assassino, ma il finale non è un the end alla signora in giallo.</p>
<p>Il libro mi è stato regalato per natale, e credo che leggerò sicuramente altri titoli della bravissima autrice nostrana ex avvocato della procura di Pescara.</p>
<p><strong>Le ragioni del lupo<br />
Angela Capobianchi</strong><br />
<a title="Di renzo Editore" href="http://www.direnzo.it">Di Renzo Editore</a><br />
<strong>Prezzo 12 euro</strong></p>
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		<title>Recensione di &#8220;Una lettera dal passato&#8221;</title>
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		<pubDate>Mon, 17 Jul 2006 09:40:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>domenico</dc:creator>
				<category><![CDATA[Gialli]]></category>
		<category><![CDATA[Romanzi]]></category>

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		<description><![CDATA[Vorrei segnalarvi l&#8217;uscita in edicola del romanzo &#8220;una lettera dal passato&#8221;, edito da Traccediverse e opera di un giovane ventiquattrenne di Sorrento, Domenico Palumbo, neolaureato e con le idee ben chiare; ma veniamo subito alla trama di questo mistery anomalo: Che cosa accadrebbe se fosse ritrovata una lettera di Socrate? Questo è il motore dell’azione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.internetbookshop.it/ser/serdsp.asp?shop=2691&#038;c=TBUOY4DWA3AWS"><!--[if gte vml 1]&amp;amp;amp;amp;gt;                                                  --><!--[if !vml]--><!--[endif]--></a><strong> <img width="102" height="121" src="http://photos1.blogger.com/blogger/5779/1656/400/immaginelibro.jpg" /></strong></p>
<p align="center">
<p>Vorrei segnalarvi l&#8217;uscita in edicola del romanzo &#8220;una lettera dal passato&#8221;, edito da Traccediverse e opera di un giovane ventiquattrenne di Sorrento, <em><strong>Domenico Palumbo</strong></em>, neolaureato e con le idee ben chiare; ma veniamo subito alla trama di questo mistery anomalo: <span id="more-107"></span><br />
Che cosa accadrebbe se fosse ritrovata una lettera di Socrate? Questo è il motore dell’azione nel libro “una lettera dal passato”, un motore che pur rimane silenzioso e qualche volta, seppur fa capolino tra le righe, non parla se non con esili ammiccamenti. La vicenda si svolge in una piccola città di provincia –indefinita, anonima- la cui tranquillità è sconvolta dall’assassinio di Johnny Quimenon, un vecchio archeologo che vive in cima alla collina in una casa di sua proprietà con la sorella Ida. Le indagini sono affidate a due giovani poliziotti, Alan e Frank: uno addestrato all’uso della mente, versatile, perspicace, l’altro forte, impavido, buongustaio. Insieme formano, però, una accoppiata vincente: eppure questo libro non sarebbe possibile immaginarlo senza la presenza forte e determinante delle rispettive ragazze: Liz e Mena. In realtà l’investigatore in questo libro è costituito dall’insieme, a volte conflittuale, esplosivo, dei ragazzi: a parte, invece, la figura dell’ispettore capo, McCallaghan. Se da un lato veste i panni del ‘sempliciotto’ -secondo il clichè degli ultimi anni- pur ricopre il difficile compito di essere il ‘lettore ideale’, di essere cioè il pretesto delle disquisizioni e delle chiarificazioni di Alan, e, nello stesso tempo, di essere una guida tacita che indica la strada ai protagonisti. E il nemico? A differenza dei thriller, dei gialli e dei polizieschi, il nemico è amorfo, non avendo una parte attiva se non all’inizio dell’avventura e pur sempre rimanendo poi ai margini, anche quando, a indagini concluse, si ricostruisce il quadro dell’avvenimento: sempre parziali le motivazioni, sottili, sfuggenti. E questo perché uno dei moventi dell’assassinio è racchiuso nella gelosia del sapere: c’è chi si è arrogato il diritto di essere il solo custode di una conoscenza particolare, unica. Movente, quindi, che non può trovare una chiarificazione certa, chiara, perché c’è sempre una parte incompleta, un non-detto che deve rimanere, in qualche modo come garanzia della finzione. Ed è sui generis anche questa dicotomia: Johnny inventa una serie di trappole per coloro che potrebbero violare il reperto di cui vuole essere l’unico custode; gli assassini invece sono esponenti di una setta e per questo seguaci di una forma di sapere particolare, e se da una parte agisce violentemente –perché vuole aver ragione di tutto, ferma com’è nella convinzione di possedere la Verità- dall’altro scende sullo stesso piano della vittima, autoproclamandosi cioè come custode della Verità.<br />
Ed è invece proprio nell’attività socratica di indagine di Alan, -portata avanti con il dialogo aperto, incentrata su ricerche e deduzioni, che è da individuare l’esatto opposto di questo atteggiamento esoterico del sapere: un sapere in costruzione è, socraticamente, un sapere chiaro, un sapere ‘che-viene-.alla-luce’.<br />
Jhonny è ossessionato, ha predisposto tutto nei minimi dettagli, ha costruito false piste: e se da un lato cerca nella contemplazione dell’oggetto protetto la chiave per raggiungere una conoscenza più completa, dall’altro non esita ad abbandonarsi ai culti del mistero, a quei culti oracolari e dionisiaci della Grecia antica. Ed è quest’ombra a rendere ‘dark’ la scena, a giustificare i tanti colpi di scena della narrazione. Non ultimo, il duello finale. E la ricostruzione del manoscritto nonché la lettura del reperto socratico: particolare è l’atteggiamento di Socrate di fronte alla morte, tremendamente umano nel suo tentennare, nel suo chiedersi eppure nel suo indicare, come un testamento, le linee maestre e non dette della sua esistenza. E forse non affatto irreali.</p>
<p>Qualche parola sullo stile della scrittura: capitoli brevi, frequenti cambi di prospettiva, azione e riferimenti storici. Un intreccio narrativo sui generis giacchè nessuno sospetterebbe del vero colpevole, visto che non è affatto presente come gli altri personaggi&#8230; fose che sia un espediente letterario nuovo?</p>
<p>Il blog: <a title="unaletteradalpassato" href="http://unaletteradalpassato.blogspot.com">unaletteradalpassato.blogspot.com</a></p>
<p><a href="mailto:p.dom@tiscali.it">Per contattare l&#8217;autore           p.dom@tiscali.it</a></p>
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