La scienza tradita
Luciano Caglioti è docente di chimica alla Sapienza di Roma. In questo libro-intervista racconta quello che il popolo italiano forse già sa, ma che detto da un professore universitario prende valore.
La totalitaria assenza da parte delle autorità, di gente che conta nel portare avanti le idee nel mondo della tecnologia proposte dagli studiosi italiani. il racconto parte dalla seconda guerra mondiale con i suoi ricordi di bambino un po più fortunato degli altri, cresciuto in una famiglia colta e conoscendo personaggi illustri della scenza ma non per questo senza i problemi affrontati dalla gente che hanno vissuto la follia della guerra. Passano gli anni, l’università e dopo la laurea il primo viaggio all’estero verso Zurigo al politecnico e la difficile partita tra Dio e la scienza, e la differenza tra scienziati atei e scienziati credenti.
Il libro scorre tra i ricordi personali e le tante delusioni di vedere uno stato assente nel supportare tanti uomini volerosi e capaci di fare ma stanchi di vedersi chiudere porte e portoni chiusi in faccia.
Ho scoperto tanti lati oscuri, o Notizie che si sapevano ma erano così, detti e mai scritti.
Lo sapevate che il mouse è un’invenzione italiana e che la famosa logithec è fondata da due italiani?
Questo è solo uno dei tanti “segreti” svelati in questo piccolo volume di 90 pagine edito da Di Renzo Editore.
Sezione: Scienza | 5 gennaio, 2007 Scritto da: lele74